Insisto: il rischio demagogia non è meno grave del rischio nucleare
7 AGO 20

Le decine di milioni (così si legge) di morti per fame che più o meno canagliescamente vengono annualmente imputati allo squilibrio tra i paesi tecnologicamente avanzati (“ricchi”) ed il resto del mondo (compreso quello con i pozzi di petrolio) diventerebbero facilmente centinaia di milioni se si spegnessero le luci. Riflettere sul futuro energetico del mondo è giusto. Prendersi una pausa per quanto successo è doveroso. Ma senza la demagogia ipocrita di chi vuole il grano per tutti ma per sè cerca il biologico. (E si lamenta del prezzo).